Navigare nella nebbia: segnali, radar e Regola 19
Una procedura ragionata per affrontare la visibilità ristretta: quando rallentare, quali segnali emettere, come leggere il radar e quando togliere abbrivio.

In breve
In nebbia occorre ridurre presto a una velocità adatta, assegnare una vedetta, accendere i fanali, emettere i segnali previsti dalla Regola 35 e tenere il motore pronto. Radar, AIS, GPS, carta e ascolto vanno incrociati. Se un segnale arriva apparentemente da prua e il rischio non è escluso, la Regola 19 richiede velocità minima di governo e, se necessario, di togliere tutto l’abbrivio.
Indice dell’articolo
La nebbia non trasforma il mare in uno spazio vuoto: elimina soltanto gran parte delle informazioni visive con cui il comandante giudica distanze e precedenze. La risposta utile non è affidarsi a un singolo schermo, ma ridurre subito il carico decisionale, rendere la barca prevedibile e mantenere abbastanza tempo e spazio per fermarsi o cambiare rotta.
Prima del banco di nebbia si decide il margine
La prima scelta è valutare se entrare. Previsione locale, avvisi costieri, rotta, traffico atteso, fondali e possibili aree di attesa vanno letti insieme; se esiste un porto sicuro o un ancoraggio fuori dalle rotte commerciali, attendere può essere la decisione più marinara. La nebbia d'avvezione può muoversi e infittirsi rapidamente, quindi una schiarita sulla prua non garantisce che il percorso resti aperto.
Il National Weather Service descrive la visibilità marina come molto scarsa sotto 0,5 miglia nautiche, scarsa da 0,5 a meno di 2, moderata da 2 a 5 e buona oltre 5. Queste fasce aiutano a interpretare un bollettino, ma non fissano una velocità sicura: arresto, manovrabilità, densità del traffico, stato del mare, luce di fondo e qualità dei sensori cambiano da barca a barca.
Prima che la costa scompaia, conviene segnare la posizione, verificare la rotta di sicurezza e identificare secche, dighe, traghetti e dispositivi di separazione del traffico. Motore, timoneria, bussola, carta, GPS, VHF, fanali, tromba e radar, se installato, devono essere pronti; giubbotti indossati e ponte ordinato riducono problemi secondari mentre l'equipaggio è concentrato sulla vedetta.
Regola 19: velocità sicura, ascolto e motore pronto
La visibilità ristretta non significa soltanto nebbia. Le COLREG comprendono foschia, neve, forti piogge, tempeste di sabbia e condizioni simili; la Regola 19 opera quando le imbarcazioni non sono in vista reciproca e navigano dentro o vicino a quell'area. Non si deve quindi aspettare di essere completamente avvolti prima di cambiare assetto operativo.
Ogni unità deve procedere a velocità adatta alle circostanze, mentre un'unità a propulsione meccanica deve avere le macchine pronte alla manovra immediata. “Sicura” non è un numero universale: è una velocità che conserva tempo per valutare, distanza per evitare e controllo sufficiente per governare. Se la barca non può arrestarsi nello spazio effettivamente osservabile e controllato, il margine è già troppo piccolo.
La vedetta resta visiva e acustica anche con radar e AIS. Si assegna a una persona il solo compito di guardare e ascoltare, si aprono sprayhood o finestrature se ostacolano i suoni, si riducono musica e conversazioni, e si registra da quale settore provengono motori, sirene o frangenti. L'AIS può aggiungere identità e moto dei bersagli equipaggiati, ma l'assenza di un simbolo non dimostra che il mare sia libero.
I segnali sonori che una piccola unità deve riconoscere
La Regola 35 prescrive segnali in o vicino alla visibilità ristretta, di giorno come di notte. La tabella riassume i casi più frequenti per il diporto; non sostituisce il testo completo delle COLREG né eventuali prescrizioni locali.
| Situazione | Segnale | Intervallo massimo |
|---|---|---|
| Motore con abbrivio nell'acqua | Un suono prolungato | 2 minuti |
| Motore in navigazione, fermo e senza abbrivio | Due suoni prolungati separati da circa 2 secondi | 2 minuti |
| Barca a vela, pesca, rimorchio o unità con manovra limitata | Un prolungato seguito da due brevi | 2 minuti |
| Unità all'ancora | Campana rapida per circa 5 secondi | 1 minuto |
La differenza fra “in navigazione” e “con abbrivio” conta: un motore acceso non rende automaticamente corretta una sequenza. La tromba deve essere raggiungibile, udibile e conosciuta dall'equipaggio; la Regola 33 richiede un fischio alle unità di almeno 12 metri e aggiunge una campana, mentre da 100 metri serve anche un gong. Sotto la soglia prevista per gli apparecchi specifici rimane comunque l'obbligo di poter emettere un segnale sonoro efficace.
Un segnale udito non fornisce una distanza affidabile. Vento, cabine, rilievi costieri e riflessioni possono alterarne direzione e intensità; chi annota ora e rilevamento apparente evita che impressioni successive diventino una falsa traccia. Se il suono arriva apparentemente a proravia del traverso e il rischio non è escluso, la prudenza richiesta dalla Regola 19 diventa immediata.
Radar: creare una traccia, non reagire a un'eco isolata
Il radar è utile soltanto se regolato e interpretato. Portata, guadagno, filtri mare e pioggia vanno adattati senza cancellare piccoli bersagli; un controllo incrociato con costa, boe e posizione cartografica rivela errori di orientamento o impostazione. Ogni eco rilevante va osservata nel tempo, perché una singola immagine non mostra con sicurezza rotta relativa e rischio di collisione.
Quando un bersaglio è rilevato soltanto al radar, la Regola 19 impone di stabilire se si sta formando un incontro ravvicinato o un rischio di collisione e, se necessario, agire per tempo. Se l'azione è un cambio di rotta, va per quanto possibile evitata l'accostata a sinistra per un bersaglio a proravia del traverso, salvo sorpasso, e l'accostata verso un bersaglio al traverso o a poppavia.
Queste indicazioni non sono una licenza a virare automaticamente a dritta. Serve una soluzione verificata mediante variazione di rilevamento, distanza, rotta propria, spazio navigabile e comportamento degli altri contatti. La chiamata VHF può chiarire informazioni, ma nomi incerti, bersagli scambiati e accordi ambigui non sostituiscono una manovra conforme alle COLREG.
Quando il contatto è davanti, togliere energia alla situazione
Se si sente apparentemente a proravia del traverso il segnale da nebbia di un'altra unità, oppure non si può evitare un incontro ravvicinato davanti al traverso, la Regola 19 richiede di ridurre al minimo la velocità alla quale la barca può restare in rotta. Se necessario occorre togliere tutto l'abbrivio e, in ogni caso, navigare con estrema cautela finché il pericolo non è passato.
La sequenza pratica è breve: richiamare l'equipaggio, segnare posizione e profondità, controllare poppa e lati prima di ridurre, preparare motore e ancora, continuare i segnali e aggiornare le tracce. Fermarsi alla cieca dentro un canale o una corsia trafficata può creare un pericolo diverso; per questo il luogo sicuro di attesa dovrebbe essere scelto nel piano, non improvvisato quando il suono è già vicino.
Le piccole unità devono assumere di poter essere bersagli radar deboli. La Maritime and Coastguard Agency ricorda che anche un riflettore non garantisce una rilevazione tempestiva: altezza, assetto, onde e caratteristiche del radar osservatore contano. Fanali accesi, riflettore ben posizionato e segnali corretti aumentano le possibilità di essere individuati, senza trasferire ad altri la responsabilità della propria manovra.
Una procedura di bordo semplice e verificabile
Una scheda vicino al timone può dividere il lavoro in tre fasi. All'ingresso: ridurre, accendere i fanali, iniziare i segnali, assegnare vedetta, segnare la posizione e preparare il motore. Durante: ascoltare, aggiornare profondità e contatti, confrontare radar, carta, bussola e GPS, e rivalutare continuamente se la velocità consente ancora di arrestarsi.
In caso di dubbio: niente manovre tardive o piccole correzioni ripetute. Ridurre energia, aumentare il tempo disponibile, rendere evidente qualsiasi azione e controllarne l'effetto; se il rischio non può essere escluso, trattarlo come reale. Dopo l'uscita dalla nebbia, i normali rapporti fra unità tornano pertinenti solo quando esiste effettivo contatto visivo.
Questa è analisi operativa Batoo, non una regola aggiuntiva: la qualità del piano si misura dalla facilità con cui un secondo membro dell'equipaggio può eseguirlo. Provare tromba, ruoli e schermate in buona visibilità rende visibili gli errori senza la pressione di un contatto nascosto. In nebbia, la tecnologia migliore rimane un sistema coerente di velocità, vedetta, segnali, tracciamento e possibilità concreta di fermarsi.
Fonti e riferimenti
Fonti consultate e riferimenti mantenuti per verificare dati e contesto.
- Convention on the International Regulations for Preventing Collisions at Sea, 1972 (COLREGs)International Maritime Organization
- Navigation Rules and Regulations HandbookU.S. Coast Guard Navigation Center
- Boating in FogU.S. National Weather Service
- MGN 369 (M+F) Amendment 1: Navigation practices relevant to restricted visibilityUK Maritime and Coastguard Agency · 2024-03-20


