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Scaletta di risalita: provarla davvero dall’acqua

Una scaletta visibile non garantisce il rientro a bordo. Ecco come verificarne apertura, appoggi, passaggio sul ponte e alternativa per chi non può salire.

Redazione Batoo7 min di lettura
Subacqueo risale su una barca usando una scaletta metallica immersa
Foto: Pbsouthwood / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

In breve

Una scaletta di risalita è utile solo se una persona in acqua può individuarla, aprirla, raggiungere il primo gradino e completare il passaggio sul ponte. Provala in acqua riparata, a motore spento, con assistenza e un’uscita alternativa. Verifica separatamente un sistema di sollevamento per chi è incosciente o non può arrampicarsi.

Indice dell’articolo

Una scaletta da bagno può sembrare un accessorio di comfort finché una persona non finisce in acqua. In quel momento conta una sola domanda: chi è fuori bordo riesce ad aprirla, raggiungere il primo gradino e risalire senza usare il piede del motore? Una verifica a barca ferma, in acqua protetta e con assistenza pronta rivela più di una semplice ispezione dal pontile.

Il problema non finisce quando la barca torna accanto

Riavvicinare la barca è soltanto metà del recupero. La Royal Yachting Association distingue il contatto con la persona dalla fase in cui questa deve essere portata a bordo: una persona cosciente può collaborare con una cima, una rete o una scaletta, mentre una persona incosciente richiede un sistema di sollevamento e un equipaggio capace di collegarlo in sicurezza. La differenza cambia completamente il piano di bordo.

Il rischio non è teorico. La RYA riferisce che oltre il 40% degli eventi di uomo a mare comunicati al Marine Accident Investigation Branch tra il 2015 e il 2023 ha avuto esito mortale. Il dato riguarda le segnalazioni ricevute dall’ente britannico e non descrive automaticamente tutte le uscite da diporto, ma spiega perché il recupero meriti una prova reale e non un controllo soltanto visivo.

Una scaletta utile deve partire dall’acqua

Il primo requisito pratico è l’azionamento. Una scaletta chiusa dietro un fermo raggiungibile solo dal pozzetto non offre auto-recupero a chi naviga da solo; anche con equipaggio, aggiunge un passaggio proprio quando il tempo e la forza della persona sono limitati. Dal livello dell’acqua devono essere riconoscibili il comando, la direzione di apertura e la traiettoria della scaletta.

Il secondo requisito è un appoggio realmente sommerso. Transport Canada usa una soglia regolamentare precisa per le unità soggette alle norme canadesi: quando la persona deve superare più di 0,5 m di altezza verticale dall’acqua, è richiesto un dispositivo di reimbarco. Questa misura non va trasformata in una regola universale per ogni bandiera; è però un riferimento utile per capire perché un primo gradino appena sotto la superficie possa essere insufficiente.

Il terzo requisito è la continuità della salita. Batoo consiglia di osservare non solo i gradini, ma anche il passaggio finale: impugnature, bordo della plancetta, candelieri e ostacoli devono consentire di trasferire il peso senza un vuoto tra l’ultimo gradino e il ponte. È un criterio di prova, non una certificazione tecnica, e non sostituisce manuale del costruttore o norme applicabili all’unità.

Motore, elica e punto di recupero

La zona più comoda a poppa può coincidere con quella più pericolosa. Transport Canada avverte di non usare il motore o le sue staffe come ausilio per risalire, perché possono provocare lesioni gravi. La RYA aggiunge che, durante il contatto e il recupero, il rischio di un’elica in rotazione deve essere escluso; la scelta tra folle e spegnimento dipende dalla barca e dalle condizioni, ma la protezione della persona non è negoziabile.

Questo significa che la procedura deve assegnare ruoli chiari. Una persona mantiene il contatto visivo, una governa l’unità e una prepara il punto di recupero quando l’equipaggio lo consente; nessuno dovrebbe presumere che la sola posizione della leva garantisca l’assenza di rotazione. Il manuale del sistema propulsivo e la configurazione specifica della barca restano decisivi.

Su una barca a vela il punto laterale può avere meno rollio percepito ma maggiore bordo libero; su un motoscafo la plancetta può essere bassa ma vicina alla propulsione. Queste sono variabili da osservare nella propria unità, non conclusioni valide per tutti i modelli. Il test deve quindi individuare un punto principale e un’alternativa se mare, vento o avaria rendono il primo inutilizzabile.

Il test controllato che smaschera i difetti

La prova dovrebbe avvenire in acqua riparata, con motore spento, supervisione e un mezzo alternativo per uscire dall’acqua. Una persona che accetta di partecipare indossa l’equipaggiamento previsto a bordo e tenta di individuare e aprire la scaletta dall’acqua. Non serve simulare stanchezza o condizioni difficili: lo scopo iniziale è verificare accessibilità, stabilità e percorso.

Durante la salita si osservano quattro passaggi: presa iniziale, piede sul gradino più basso, trasferimento del peso e ingresso in pozzetto. Una scaletta può essere robusta ma ruotare sotto lo scafo, allontanarsi dai piedi o comprimere le dita contro lo specchio di poppa. Questi risultati sono osservazioni della prova e richiedono una correzione compatibile con il progetto, idealmente valutata da un tecnico quando coinvolge fissaggi o struttura.

Ripetere la prova con il normale giubbotto indossato può far emergere ingombri diversi, purché l’ambiente resti controllato. Non si deve invece improvvisare una prova con persona incosciente o in mare formato. Per quel caso serve un sistema dedicato e addestramento appropriato, perché la RYA considera il recupero di una persona incosciente molto più complesso e potenzialmente rischioso anche per chi assiste.

Auto-recupero e recupero assistito sono due piani diversi

La scaletta risponde soprattutto allo scenario della persona cosciente e mobile. Un imbrago, una drizza, un paranco o un dispositivo dedicato possono affrontare un carico che non collabora, ma funzionano solo se sono predisposti e se l’equipaggio sa collegarli. La RYA raccomanda, quando possibile, di mantenere orizzontale una persona durante il sollevamento per ridurre possibili complicazioni mediche, pur chiarendo che la priorità resta sottrarla al rischio di annegamento.

Il caso Saint Peter indagato dal MAIB mostra il limite di una dotazione incompleta. Il dispositivo personale autogonfiabile mantenne il comandante a galla con le vie aeree libere per circa nove ore, ma a bordo non era predisposto alcun mezzo di auto-recupero e dall’acqua non poteva inviare un allarme. Il MAIB ha indicato scaletta o altra misura di reimbarco e un segnalatore personale come elementi capaci di migliorare le possibilità di sopravvivenza.

Il messaggio non è che una scaletta sostituisca giubbotto, localizzazione o procedura MOB. Questi livelli risolvono problemi diversi: restare a galla, farsi trovare, tornare vicino alla barca e superare il bordo. Se uno manca, gli altri possono guadagnare tempo senza completare il recupero.

La scheda di bordo da compilare prima di partire

Una breve registrazione rende il controllo ripetibile. Annotare chi può azionare la scaletta dall’acqua, quale parte resta immersa, dove sono le prese, quale ostacolo compare con il giubbotto e quale sistema alternativo recupera una persona non collaborante. Aggiungere la posizione di cima, imbrago o paranco e il ruolo di chi mette in sicurezza la propulsione.

Transport Canada riconosce, nel proprio quadro normativo, scalette di specchio o di plancetta e anche dispositivi realizzati con cima dedicata; precisa però che la cima usata a questo scopo non deve avere altri impieghi. Fuori dal Canada bisogna verificare le regole della bandiera e dell’area di navigazione, oltre alle istruzioni del costruttore. La conformità documentale resta distinta dalla capacità reale di una persona di usare il sistema.

Il risultato utile della prova è una decisione concreta: sistema utilizzabile, modifica necessaria oppure recupero alternativo obbligatorio. Se la persona in acqua non può aprire la scaletta, se il gradino non si raggiunge o se l’elica resta nel percorso, il controllo è fallito. La barca non ha bisogno di una promessa; ha bisogno di un percorso di rientro dimostrabile in condizioni controllate.

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Fonti e riferimenti

Fonti consultate e riferimenti mantenuti per verificare dati e contesto.

  1. Safe Boating Guide – Safety Tips and Requirements for Pleasure CraftsTransport Canada
  2. Man Overboard | Cold Water Shock SafetyRoyal Yachting Association
  3. Safety lessons: consider emergency measures for reboarding your fishing vesselUK Marine Accident Investigation Branch · 2022-05-12
  4. Diver boarding using dive boat ladder P3070567.jpgWikimedia Commons · 2020-03-07