Bussola magnetica: verificare la tabella delle deviazioni
Una procedura ragionata per distinguere variazione e deviazione, controllare la bussola su più prue e capire quando aggiornare la tabella o chiamare un compensatore.

In breve
La tabella delle deviazioni indica l’errore residuo della bussola magnetica per diverse prue della singola barca. Per verificarla servono un riferimento magnetico indipendente e affidabile, condizioni stabili, più passaggi su prue distribuite nell’intero giro e una configurazione elettrica ripetibile. Se gli scarti cambiano molto, compaiono difetti fisici o sono stati modificati impianti e masse metalliche, la verifica amatoriale non sostituisce la compensazione professionale.
Indice dell’articolo
La bussola magnetica è semplice solo in apparenza: indica una direzione anche senza rete di bordo, ma la lettura può essere spostata sia dal campo terrestre sia dalla barca che la circonda. Una verifica utile non consiste nel confrontarla una volta con il plotter; deve separare gli errori, ripetere le osservazioni su più prue e lasciare una traccia utilizzabile dal timoniere.
Variazione e deviazione non sono lo stesso errore
La variazione magnetica, chiamata anche declinazione, è l’angolo tra nord vero e nord magnetico. NOAA precisa che cambia con il luogo e con il tempo: per trasformare correttamente una direzione magnetica in vera bisogna quindi usare un valore riferito alla zona e all’epoca della navigazione, ricavato da una carta o da un modello geomagnetico aggiornato.
La deviazione nasce invece a bordo. Masse ferrose, magnetismo permanente, strutture metalliche e campi prodotti da circuiti elettrici alterano localmente l’orientamento del compasso; inoltre l’effetto cambia quando cambia la prua. Per questo la deviazione non è un numero universale della barca e non coincide con la variazione stampata sulla carta nautica.
La catena logica è: vero, variazione, magnetico, deviazione, bussola. Conviene scrivere sempre Est o Ovest accanto a ogni correzione e applicare una sola convenzione dei segni. Un promemoria mnemonico non compensa un dato vecchio o una colonna letta al contrario; un esempio numerico va controllato sulla convenzione usata nella propria documentazione di bordo.
Preparare una prova che possa essere ripetuta
Prima di muovere la barca, si controllano cupola, liquido, rosa, linea di fede, illuminazione e libertà di movimento. Bolle anomale, rosa pigra, inclinazione evidente o linea di fede non allineata all’asse non sono errori da correggere con una matita sulla tabella. Sono segnali da far valutare prima di produrre nuovi dati.
La configurazione deve essere annotata. Batoo consiglia di registrare motore acceso o spento, regime, batterie e caricabatterie, autopilota, radar, tergicristalli, ventilatori, altoparlanti portatili e oggetti metallici temporanei vicino alla postazione. La Maritime and Coastguard Agency avverte esplicitamente che apparecchi elettrici portatili e oggetti d’acciaio possono interferire con il compasso.
Serve poi una referenza indipendente. Un allineamento cartografato tra due punti ben identificati, osservato sulla sua linea, permette di ricavare una direzione vera e poi magnetica con la variazione corretta; una procedura professionale può impiegare altri riferimenti e strumenti. Il GPS può aiutare come controllo solo quando la rotta sul fondo rappresenta davvero la direzione della prua: NOAA mostra che una corrente trasversale può separare la rotta sul fondo dalla rotta governata.
La zona di prova deve offrire acqua libera, visibilità e traffico ridotto. Mare corto, raffiche o manovre continue rendono difficile stabilizzare la prua; in quelle condizioni la dispersione delle letture racconta più della qualità della prova che della bussola. È prudente assegnare la condotta della barca a una persona e l’osservazione a un’altra.
Misurare l’errore lungo l’intero giro
Una sola prua non descrive una deviazione che dipende dalla direzione della barca. Il principio del cosiddetto giro di bussola è stabilizzare l’unità su una serie di prue distribuite sui 360 gradi, confrontare ogni indicazione con la direzione magnetica indipendente e registrare lo scarto con il suo verso Est o Ovest. Bowditch descrive proprio la deviazione residua come un valore tabulato su diverse prue dopo la compensazione.
Per una verifica di bordo, Batoo suggerisce almeno le otto direzioni principali e intercardinali come prima diagnosi, senza presentarle come sostituto di uno standard professionale. Ogni prua va mantenuta abbastanza a lungo da leggere una rosa stabile; se due passaggi sulla stessa prua discordano, è meglio ripetere che mediare alla cieca. Ora, posizione, stato del mare e configurazione elettrica rendono il risultato confrontabile in futuro.
Il calcolo pratico è la differenza tra direzione magnetica di riferimento e indicazione della bussola, espressa secondo la convenzione adottata a bordo. Prima di firmare la tabella, si deve verificare la coerenza dei segni facendo anche la conversione inversa. Un errore di segno trasforma una correzione in un raddoppio dell’errore.
Non è corretto tracciare una curva elegante attraverso misure instabili. La tabella deve mostrare le prue effettivamente provate, i valori osservati e, se si interpola tra esse, una progressione prudente. Salti bruschi, asimmetrie nuove o un valore molto diverso dalla tabella precedente sono motivi per cercare la causa, non per levigare il grafico.
Scrivere una tabella utile al timoniere
Una buona tabella identifica la bussola alla quale appartiene, perché ogni compasso richiede la propria. Riporta la data, il luogo o l’area, il metodo, le condizioni rilevanti e la configurazione degli impianti; associa poi a ogni prua il residuo Est o Ovest. Se a bordo esistono bussola principale, compasso di rilevamento o trasmettitore magnetico, non si trasferiscono automaticamente i valori dall’uno all’altro.
La scheda va collocata dove possa essere letta senza abbandonare la conduzione. Deve essere semplice da usare in entrambe le direzioni: dal corso vero al corso bussola durante la pianificazione e dalla lettura bussola al valore vero durante il controllo. La bussola resta anche un controllo indipendente dei sistemi elettronici soltanto se la sua correzione è conosciuta e la postazione non è stata alterata.
La tabella è una fotografia datata, non una certificazione permanente. La guida MCA richiede, nel proprio ambito regolamentare, di mantenere disponibile la curva dei residui e indica una nuova regolazione dopo installazione, inaffidabilità, riparazioni strutturali o variazioni di apparecchi elettrici e magnetici vicini. Per una barca da diporto fuori da quell’ambito, questi eventi restano validi segnali tecnici, non vanno presentati come obblighi universali.
Quando fermare la verifica e chiamare un professionista
Il proprietario può individuare uno scostamento e documentarne il comportamento; la compensazione interviene invece sui correttori e richiede competenza, metodo e conoscenza dell’installazione. Non si spostano magneti, sfere o barre per inseguire un singolo numero. Una regolazione improvvisata può ridurre l’errore su una prua e peggiorarlo altrove.
È sensato richiedere un compensatore qualificato quando il compasso è nuovo, quando la deviazione diventa grande o irregolare, quando le letture non sono ripetibili o dopo lavori che hanno cambiato strutture, cablaggi, motori, altoparlanti o apparecchiature vicine. La stessa scelta vale se compaiono difetti fisici o se manca un riferimento indipendente abbastanza accurato per una prova credibile.
Dopo un intervento, si conserva la nuova tabella e si archivia la precedente con le note sui lavori. Un controllo breve in navigazione, ripetuto periodicamente nelle stesse condizioni, può allora rivelare una tendenza prima che diventi un problema operativo. La disciplina utile non è fidarsi ciecamente dello strumento analogico, ma sapere quando, come e con quale incertezza lo si è verificato.
Fonti e riferimenti
Fonti consultate e riferimenti mantenuti per verificare dati e contesto.
- MGN 610 (M+F) Amendment 1: SOLAS Chapter V guidanceUK Maritime and Coastguard Agency
- Magnetic DeclinationNOAA National Centers for Environmental Information
- The American Practical Navigator, Volume II, Chapter 5United States Coast Guard / National Geospatial-Intelligence Agency
- NOAA Tides & Currents glossary: deviation of compassNOAA Center for Operational Oceanographic Products and Services
- Ready, Set, Drift: Ocean Currents and NavigationNOAA Ocean Service


