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Linea d’ancoraggio: controllare catena, cima e giunzioni

Un metodo ordinato per stendere la linea d’ancoraggio, leggere usura e corrosione, verificare giunzioni e verricello e decidere quando fermarsi e chiedere una valutazione competente.

Redazione Batoo6 min di lettura
Primo piano di una catena d’ancora metallica disposta sul ponte
Foto: Bernard Spragg. NZ

In breve

La linea d’ancoraggio va ispezionata per intero, pulita e distesa: catena, cima, giunzione, grilli o girella, attacco all’ancora, punto forte e verricello. Cercate deformazioni, corrosione, spigoli, fibre tagliate o fuse e diametro irregolare. Non esiste una scadenza universale: danni estesi, componenti deformati o dubbi sulla resistenza richiedono stop e valutazione competente.

Indice dell’articolo

Una linea d’ancoraggio non è soltanto catena o cima: è una sequenza di elementi che deve trasferire il carico dall’ancora alla struttura della barca. Un singolo punto debole può rendere irrilevante la buona condizione di tutto il resto, perciò il controllo utile segue il percorso della forza, non un elenco di pezzi osservati in fretta.

L’obiettivo non è attribuire a occhio una resistenza residua precisa. È individuare anomalie, documentarne l’evoluzione e fermare il servizio quando la storia del carico o l’entità del danno non consentono una decisione prudente.

Preparare un’ispezione che mostri davvero i difetti

Estraete tutta la linea dal gavone in un luogo pulito, illuminato e abbastanza lungo da evitare mucchi sovrapposti. Sciacquare sale e fango rende visibili superfici, giunzioni e fibre; prima di lavorare vicino al verricello, isolatene l’alimentazione secondo il manuale specifico. Fotografate i dettagli e segnate sulla cima o su una scheda la posizione delle anomalie rispetto all’ancora.

La sequenza migliore parte dall’ancora e termina al punto di fissaggio interno: occhio dell’ancora, grillo o girella, catena, giunzione catena-cima, cima, terminale e attacco strutturale. Fate scorrere lentamente ogni tratto tra mano e vista, senza mettere dita in un verricello o in una catena che possa muoversi. La nota MCA MGN 592 invita a considerare il sistema completo, comprese basi, passacavi e punti forti, perché le operazioni d’ancoraggio applicano carichi elevati all’insieme.

Annotate data, ore o notti d’uso se note, fondali prevalenti, incagli, strappi e riparazioni. Questa cronologia non sostituisce l’ispezione, ma aiuta a interpretare una zona lucida, una maglia deformata o una cima irrigidita senza trasformare l’età anagrafica in una falsa scadenza universale.

Catena e ferramenta: cercare geometria alterata e corrosione

Pulite le maglie e osservatele da più lati, soprattutto nei tratti che lavorano sul musone, sul barbotin e vicino al fondo. Cercate maglie piegate, allungate o torse, saldature con aspetto anomalo, perdita localizzata di materiale, corrosione concentrata e superfici affilate. La MGN 592 richiede che usura, danni, deformazioni e corrosione siano oggetto di un programma regolare e che i difetti siano registrati.

Non basta guardare il tratto che esce per primo dal gavone. Svolgete anche la parte usata meno spesso, poi confrontate zone equivalenti: una differenza netta può rivelare un punto di lavoro ripetuto o un ristagno nel gavone. Senza i limiti dimensionali del fabbricante o della norma applicabile alla catena installata, Batoo non propone una percentuale di scarto generica: se la sezione appare ridotta o la forma è cambiata, serve una misura competente e tracciabile.

Grilli, perni e girelle vanno esaminati come parti portanti, non come accessori. Verificate deformazione, gioco anomalo, filetti danneggiati e segni di contatto che possano creare leve o carichi laterali; confermate inoltre che modello, misura e montaggio seguano le istruzioni dei rispettivi produttori. Un componente senza marcatura leggibile o storia nota merita una valutazione più cauta, non un’ipotesi sulla sua capacità.

Cima e giunzione: vedere fuori, sentire dentro

La cima richiede luce, tatto e un percorso centimetro per centimetro. Samson indica fra i segnali da cercare fibre tagliate, abrasione, zone fuse o vetrificate, scolorimento, rigonfiamenti, appiattimenti e diametro o consistenza irregolari; questi ultimi possono indicare danno interno o sovraccarico. Aprite delicatamente i trefoli dove la costruzione lo consente e confrontate le fibre interne con quelle esterne, senza smontare una giunzione che non sapreste ripristinare.

Un leggero pelo superficiale può stabilizzarsi in alcune costruzioni, mentre una progressione dell’abrasione significa perdita di fibra. Evitate quindi la regola semplicistica «sembra pelosa, va cambiata» e anche l’errore opposto di ignorare polvere interna, trefoli recisi o fibre fuse. I criteri pubblicati dal produttore della vostra cima prevalgono su qualunque soglia generale.

La giunzione catena-cima concentra flessione e sfregamento e deve passare nel barbotin senza impuntarsi. Il manuale Lewmar V1–V6 prescrive di controllare regolarmente l’usura della giunzione; osservate trefoli, codette, cuciture o impiombatura, oltre al punto di contatto con l’ultima maglia. Se la costruzione si è aperta, la cima è assottigliata o il passaggio è diventato irregolare, togliete carico e fate rifare la giunzione secondo il tipo di cima e le istruzioni dell’attrezzatura.

Verricello, musone, gavone e punto forte

Il percorso può danneggiare una linea sana. Controllate musone, passacatena, bordi del gavone e barbotin alla ricerca di bave, spigoli e impronte anomale; la MGN 592 raccomanda di eliminare configurazioni con angoli severi e di verificare le superfici metalliche prima di farvi lavorare una cima. Una catena che salta o una giunzione che esita non va forzata: compatibilità e usura del barbotin richiedono verifica sul manuale del modello.

Il gavone deve drenare e lasciare alla linea lo spazio richiesto dall’installazione. Lewmar include nei controlli regolari lo scarico del gavone, la corrosione dei collegamenti elettrici, l’usura di giunzione e barbotin e il serraggio dei fissaggi. Questi controlli non autorizzano ad aprire motore o riduttore senza competenza: prima dell’intervento elettrico, isolate sempre il circuito.

Quando la barca è all’ancora, il carico non dovrebbe restare sul verricello. Il manuale Lewmar richiede un fermacatena oppure il trasferimento della linea a un punto forte indipendente; durante il recupero raccomanda di avanzare con la barca verso l’ancora, evitando di usare il verricello per trascinare lo scafo o disincagliare il ferro. Ispezionate quindi anche galloccia, bitte, fermacatena, lande e loro fissaggi alla struttura: la catena migliore non compensa una base debole.

Decisione: servizio, riparazione o ritiro

Dividete l’esito in tre categorie semplici. «Servizio» significa nessuna anomalia significativa e manutenzione completata secondo i manuali; «riparazione» riguarda un difetto localizzato per cui il produttore ammette una procedura qualificata; «ritiro e valutazione» copre danni estesi, deformazioni, perdita di materiale, fibre fuse, diametro irregolare, contaminazione sospetta o resistenza non dimostrabile. Non rimettete in uso una parte solo perché il difetto è difficile da quantificare.

Samson sottolinea che la decisione sulla cima dipende da lunghezza coinvolta, tempo in servizio, lavoro svolto, posizione ed estensione del danno. La MCA raccomanda assistenza esterna quando a bordo manca la competenza per riparare elementi strutturali o portanti. Conservate foto, misure, identificazione dei componenti e lavori eseguiti: alla verifica successiva, un confronto documentato vale più della memoria.

Infine, mantenete l’ancora collegata e pronta all’uso durante la navigazione nelle condizioni previste dal piano di bordo. Un caso MAIB del 2020 mostrò quanto un’ancora stivata scollegata possa sottrarre tempo proprio quando un’avaria motore porta la barca verso un pericolo. La prontezza operativa conclude l’ispezione: linea libera, fissaggio finale controllato, ancora assicurata per la navigazione e procedura di rilascio conosciuta dall’equipaggio.

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Fonti e riferimenti

Fonti consultate e riferimenti mantenuti per verificare dati e contesto.

  1. MGN 592 (M+F) Amendment 2: anchoring, mooring, towing or hauling equipment on all vesselsUK Maritime and Coastguard Agency · 2024-10-14
  2. Lewmar V1–V6 Windlass Product Manual, issue 11Lewmar
  3. Lewmar anchoring proceduresLewmar
  4. Rope warning statement and inspection guidanceSamson Rope Technologies
  5. MAIB Safety Digest 2/2020, case 21UK Marine Accident Investigation Branch · 2020-10-01